Articolo tratto da: Bike’s Clinic

Il miraggio comparativa emx2 250: Honda redmoto crf250r team assomotor – Husqvarna fc 250 team Maddii racing – KTM 250 sx-f team celestini racing – Yamaha YZ250F MX team SDM corse

Il test di oggi è uno di quelli belli, quelli che quando parti al mattino da casa senti già l’eccitazione che sale in tutto il corpo. Per fare un paragone con il gioco delle carte, è come quando in mano ti ritrovi un poker d’assi: nonm potevi sperare di meglio… siamo infatti andati a pescare da quattro team di primissimo ordine altrettante sicure protagoniste del campionato EMX250.
Le regine del nostro test le vedete qui sotto: sono la Yamaha YZ250F di Gianluca Facchetti, gestita dal team SDM Corse; la KTM 250 SX-F di Emilio Scuteri, team Celestini Racing; la Honda CRF250R Assomotor del francese Pierre Goupillon e l’Husqvarna FC 250 del team Maddii Racing guidata da Alberto Forato. Moto leccatissime, supercurate, preparate da squadre che sono oramai dei punti di riferimento all’interno del paddock mondiale. Quattro team che condividono l’obiettivo di far crescere le nuove leve per prepararle al salto “mondiale” in MX2, e che per questo sono supportati dai rispettivi “distributori” nazionali, oltre che dalle Case.

Siamo quindi di fronte non a mezzi ufficiali assemblati con materiale factory, bensì a moto la cui preparazione viene fatta quasi per intero “in casa”, affidandosi a tecnici dalla grande esperienza e pescando dai cataloghi aftermarket dei vari partner. Ma viene fatto ampio uso anche di materiali standard, a testimonianza del livello oggi raggiunto dai modelli di serie, capaci di garantire buone prestazioni unite a grande affidabilità.
Per questo tutti gli interventi, soprattutto a livello motoristico, sono mirati a ottimizzare le caratteristiche che queste quarto di litro hanno già nel loro DNA; senza però disdegnare la cura maniacale dei particolari, con tanta attenzione anche ai dettagli estetici come dimostra ad esempio lo splendido forcellone nero della KTM di Celestini.

SFIDA SULLA SABBIA
La pista prescelta per testare queste splendide creature è Dorno, lo spettacolare circuito a fondo sabbioso nella provincia pavese dove le qualità motoristiche devono andare di pari passo con un’ottima guidabilità. Essendo moto tagliate su misura per piloti professionisti, non tocco nulla né a livello di posizione di leve e manubrio né come tarature delle sospensioni, perché sono curioso di capire anche i diversi stili di guida.
Dalla Husqvarna di Forato ti aspetteresti ad esempio sospensioni granitiche visto che Alberto è oltre i 100 kg vestito; in realtà trovi una moto molto confortevole.
La KTM di Scuteri stupisce invece per la sella alta e durissima, il manubrio pure